PIU’ VOTANTI, DOCUMENTO CAMUSSO 97%. CONGRESSO UNITARIO SCELTA GIUSTA

PIU’ VOTANTI, DOCUMENTO CAMUSSO 97%. CONGRESSO UNITARIO SCELTA GIUSTA

127mila votanti, contro i 125mila dell’ultimo congresso, quello del 2010: l’aumento della partecipazione è il primo dato che emerge dalle assemblee di base della Toscana, che si sono concluse e che questa settimana lasceranno spazio ai congressi delle Camere del lavoro, in attesa delle categorie e dell’assise regionali di Piombino del 18-19 marzo. La crisi economica, la perdita di lavoro e di reddito, la rassegnazione: non era facile immaginare un aumento dei votanti alle assemblee di base, e di questo va reso merito senza dubbio allo scatto organizzativo di tutte le strutture. Le assemblee dimostrano poi che è stato valorizzato il fatto di aver puntato su un documento unitario: i risultati parlano di un 97,36% di voti per il documento di Susanna Camusso e di un 2,64% per quello di Giorgio Cremaschi. Anche qui si registra una tenuta, nonostante le difficoltà e le insoddisfazioni delle persone e a differenza di quanto ad esempio succede ultimamente nella politica, dove – con la crisi – chi contesta tende ad intercettare più consensi. Un congresso, innanzitutto, di ascolto della base: così avevamo annunciato e così abbiamo cercato di fare, nonostante la discussione che si è aperta dopo la firma del Testo unico sulla rappresentanza. E dall’ascolto degli iscritti, così come anche dai voti degli emendamenti, si leva un grido d’allarme e d’aiuto su due temi in particolare: il lavoro e le pensioni, anche e soprattutto tra gli attivi. Sul primo fronte, la priorità manifestata – al netto delle regole e delle tutele – è la creazione di nuova occupazione, unico modo per far ripartire il Paese. Sul secondo fronte, il polso degli iscritti rivela una grande preoccupazione: la pensione rischia di diventare un lusso. Sta al gruppo dirigente, dopo l’ascolto, prenderne atto e avanzare delle proposte per dare una risposta a questa sofferenza.