La legittima difesa sul lavoro e la malattia professionale da esposizione al grande nulla.

La legittima difesa sul lavoro e la malattia professionale da esposizione al grande nulla.

#piccolastoria di Simona Baldanzi

Ieri mattina ero in un’orditura e nel pomeriggio in una ritorcitura. In due comuni diversi della provincia di Prato. Le lavoratrici con cui ho parlato erano tutte donne, tutte operaie. Gli ho spiegato il mio ruolo, la loro rappresentante dei lavoratori per la salute e sicurezza. Fuori sicurezza è diventata una parola che giustifica ogni barbarie. Un attrezzo da tirare in testa ai più deboli. Nei capannoni no. Mi capiscono subito di che parlo. Non c’è confusione sulle parole, perché salute e sicurezza sul lavoro sta nel sudore, nei tappi alle orecchie, nelle scarpe, nei movimenti fra i macchinari, nel loro contratto, in una busta paga che mette o meno sicurezza. Le donne poi mi ascoltano sempre con grande interesse, fanno più domande, propongono soluzioni. Mi inorgoglisco quando quelle mani prendono il mio cartello coi miei contatti e il mio nome e lo attaccano all’armadietto, in bacheca, su una colonna vicino l’estintore, vicino alla macchinetta del caffè. Qualcuno ha la cura di inserirlo in un foglio di plastica, per la polvere, per il tempo. Arrivano quotidiani i messaggi sulle morti sul lavoro mentre io tiro su lo zaino rosso con la Costituzione e il d.81 del 2008 e i miei verbali e appunti. Passo dal sentirmi la ghostwriter dei lavoratori, la Maradona della sicurezza ( questa me l’hanno detta proprio così dei lavoratori per canzonarmi), la paladina del diritto alla salute e sicurezza a un fantasma devastato. Perché l’allarme fuori non c’è. Ci sono tutti gli allarmi sbagliati e quello che dovrebbe essere il più forte non funziona. Lavoratrici e lavoratori muoiono a lavoro. Muoiono e non c’è emergenza sociale. Muoiono e si parla di altro. Muoiono e non succede nulla. Muoiono e si dovrebbe essere terrorizzati e invece no la paura è dirottata altrove. L’identificazione è con chi spara alle spalle, nessuno vuole identificarsi con chi muore a lavoro. Proprio perché più reale, più probabile, più vicino, no, scaccia via. Dove è la legittima difesa sul lavoro?
In più ieri mi arriva il messaggio sul rapporto Gimbe sulla sanità pubblica. È emergenza dopo i milioni di tagli degli ultimi dieci anni. La senti la sirena per tutta la penisola e le isole? Il nulla.
Il mio orecchio a sinistra non ci sente quasi più. Temo però che il paese ne soffra proprio da malattia professionale per esposizione a questo grande nulla.