«Un luogo di incontro e di approfondimento, con la Camera del Lavoro che diventa sede di discussione politica e culturale»: è la “Scuola del popolo”, nelle parole di Filomena Di Santo segretaria generale Flc Cgil Prato (Federazione lavoratori della conoscenza), presentata insieme al segretario generale della Cgil Prato Lorenzo Pancini, a Maria Grazia Tempesti segretaria Spi Cgil Prato, e a due dei docenti, Andrea Bagni e Gloria Picucci (gli altri sono Antonio Federico e Annalisa Marchi), i protagonisti di questa progetto, che volontariamente, da pensionati, offrono la loro competenza per dare vita ad un’esperienza formativa, tra studio, discussione, confronto, socialità, sperimentata per la prima volta, con successo, in Sardegna, ad Oristano, lanciata dalla Flc Cgil nazionale e adottata a Prato dalla Cgil, dalla Flc territoriale e dal sindacato pensionati.
Una “scuola” aperta a tutti, che non ha limiti di frequenza o obblighi di iscrizione o di partecipazione (si può iscriversi anche ad un solo corso), se non quelli imposti dal rispetto delle norme Covid: 30 persone per volta e prenotazione. Una “scuola” che mutua, da esperienze che vengono da lontano, la convinzione, per dirla con Pancini, «che soltanto la conoscenza può liberare il lavoro dagli elementi di sfruttamento»
Una “scuola”, spiega Tempesti, che si differenzia dall’Università della terza età, l’altra importante attività formativa che ha per protagonista la Cgil, «perché ha un’impostazione meno cattedratica, il suo scopo è sostenere il bisogno di cultura di una platea vasta di lavoratori»; un’attività di ricerca e studio, dicono all’unisono Di Santo (Flc Cgil) e Tempesti (Spi Cgil), «con un forte carattere sociale e conviviale» portata avanti anche facendo ricorso al cinema, alla letteratura, ai fumetti.
E’ da un anno che Confederazione, Flc e Spi pensano a questa “scuola”, per aprire la Camera del Lavoro (strutture, spazi e organizzazione) «alla formazione della coscienza dei cittadini» (Di Santo), poi è esplosa la pandemia e il programma («che può diventare anche un’occasione di emancipazione per quei pezzi del mondo del lavoro che abbiamo difficoltà a rappresentare», afferma Pancini) è slittato al 2021: si inizia a settembre, a martedì alternati, con orario 16.30/18.30 («elastico ed adattabile alle esigenze dei lavoratori»), con vari momenti, comprese visite guidate e un tuffo nella storia attraverso fonti dirette.
I corsi si tengono al secondo piano della Camera del Lavoro, nella sala “B. Fattori”, orario 16.30/18.30. Iscrizioni per mail: e .
Il programma (prima bozza)
1°corso a cura del prof. Andrea Bagni
Analisi del concetto di populismo, una delle categorie politiche più problematiche della discussione politica attuale
martedì 21 settembre 2021 – Definizione storica del concetto a partire da due saggi di Marco Revelli: Populismo 2.0 e La politica senza la politica. Proiezione di Vota Waldo, episodio di Black mirror.
martedì 5 ottobre 2021 – Proiezione e riflessione su “Il trionfo della volontà”, di Leni Riefensthal.
martedì 19 ottobre 2021 – Proiezione e riflessione su “Una giornata particolare”, di Ettore Scola.
martedì 9 novembre 2021 – Il disagio delle periferie, il populismo e la categoria della democrazia illiberale di Orban.
martedì 23 novembre 2021 – Presentazione di “Popolo chi?”, libro inchiesta sull’immaginario politico “popolare”in alcune città italiane, a cura di Niccolò Bertuzzi, Carlotta Caciagli, Loris Caruso.
2° corso a cura della prof.ssa Gloria Picucci
Donne fra stereotipi e tragiche conclusioni nella letteratura inglese
martedì 30 novembre 2021 – Modalità di confronto nel rapporto uomo-donna attraverso gli occhi di Shakespeare: “Ofelia e Lady Macbeth: luoghi comuni ed esiti fatali”.
martedì 14 dicembre 2021 – Modalità di conflitto nel rapporto uomo-donna attraverso gli occhi di Emily Dickinson: “Idealizzazione e sublimazione”
martedì 11 gennaio 2022 – Visione di un film a scelta fra Amleto, La bisbetica domata o altri proposti nei due incontri precedenti
In data da concordare la visita guidata alla Certosa di Firenze.
Sono previste, a seguire, lezioni di Educazione alimentare, a cura di Slow food e Associazione celiachia; corso di fumetti a cura del prof. Antonio Federico; Storia attraverso fonti dirette a cura della prof.ssa Annalisa Marchi.





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