Fp Cgil Prato: “L’attività del Tribunale non può prescindere dalle norme anticontagio. Sorprendono le dichiarazioni del presidente della Camera penale”

Fp Cgil Prato: “L’attività del Tribunale non può prescindere dalle norme anticontagio. Sorprendono le dichiarazioni del presidente della Camera penale”

«Il Tribunale di Prato garantirà processi e servizi secondo le regole determinate dalle leggi sulla sicurezza, e a garanzia del contenimento del rischio di trasmissione Covid-19. Sorprende che il presidente della Camera penale di Prato, un avvocato, non conosca le norme su salute e sicurezza e non abbia approfondito il contenuto del Dpcm del 26 aprile, in cui si stabiliscono le regole per gestire il lavoro nei luoghi pubblici». E’ quanto afferma il segretario generale della Funzione pubblica Cgil di Prato Sandro Malucchi, per il quale, anche nello svolgimento delle attività giudiziarie, non si può prescindere dalla sicurezza di cittadini, magistrati e personale amministrativo.

Chiarisce Malucchi: «Comprendiamo le preoccupazioni del presidente della Camera penale, che rimarca le difficoltà economiche in cui versano gli avvocati in una fase in cui si sono celebrati pochi processi, ma l’esigenza di giustizia deve prioritariamente integrarsi con la sicurezza di tutti».

Si dichiara “sconcertato” dalla lettura delle dichiarazioni del presidente della Camera penale Walter Vizzini, rappresentante Fp Cgil Giustizia: «E’ stato denigrato tutto il personale amministrativo, suggerendo che lo smart-working sia una farsa nonché una sorta di privilegio dei pubblici dipendenti del Tribunale, quando in realtà il Dpcm del 14 maggio definiva il lavoro agile quale modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni. Durante lo smart-working è stato possibile lavorare in modo più che fruttuoso, facendo avvisi tramite pec, dichiarando irrevocabilità di sentenze, emettendo fatture, inviando modelli di pagamento di onorari di avvocati. Quando il resto d’Italia era in lockdown, gli amministrativi del Tribunale hanno continuato a lavorare. Se il presidente della Camera penale conosce realtà diverse, faccia denunce circostanziate. Siamo stanchi di dover sopportare un generalizzato atteggiamento antisindacale e dichiarazioni mai circostanziate contro i pubblici dipendenti, determinate dall’arroganza di giudicare le attività altrui, senza conoscerle».