«Non c’è solo il coronavirus, e tutto quel ne consegue di timori per gli effetti su economia e occupazione. Il rischio è che circa 80 persone si trovino senza lavoro. Per questo, pur in piena emergenza sanitaria, abbiamo manifestato di fronte a Fercam». Gabrio Guidotti, segretario Filt Toscana, il sindacato dei trasporti della Cgil, descrive con queste poche frasi la preoccupazione dei lavoratori in appalto, che svolgono servizi per il colosso della logistica.
E’ una situazione che si trascina da un mese, da quando Fercam ha disdetto l’appalto senza, dopo 30 giorni come da normativa, aver dato delucidazioni sul suo rinnovo, nonostante la sollecitazione della Filt, avvenuta giusto lunedì. «In questo modo – spiega Guidotti – Fercam non offre alcuna garanzia».
E’ la ragione per cui la Filt Cgil non soltanto stamani ha protestato all’Interporto di Prato, davanti ai magazzini Fercam, ma si è rivolta alle istituzioni – al presidente della Regione, al presidente della Provincia di Prato e al sindaco di Prato – con la richiesta esplicita di «intervenire su Fercam che, in questo momento difficile per il nostro Paese, compromette le condizioni d’esistenza di una ottantina di lavoratrici e lavoratori e delle loro famiglie».





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