Covid-19 – Rls-Rlst Cgil Prato a prefetto, sindaci e Asl: “Fate rispettare norme e protocolli per tutela salute dei lavoratori”

Covid-19 – Rls-Rlst Cgil Prato a prefetto, sindaci e Asl: “Fate rispettare norme e protocolli per tutela salute dei lavoratori”

Prato, 02.05.2020 – «Continuamente abbiamo sentito dalle istituzioni, richiami al rispetto delle regole del lockdown, con appelli diffusi ovunque, (…) vogliamo che la stessa forza e la stessa fermezza sia utilizzata per far rispettare le regole necessarie a garantire la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro»; e ancora: «dobbiamo essere consultati e coinvolti, come prevedono da tempo norme e protocolli, (..) E’necessario che si faccia il massimo per la prevenzione nei luoghi di lavoro, auspicando di andare ben oltre il minimo indispensabile, (…) che ci sia chiarezza e garanzia di applicazione di tutte le normative e dei protocolli anti contagio, (…) che le autorità preposte si attivino nei controlli sul rispetto delle misure di prevenzione e protezione e che durante le ispezioni ci coinvolgano come Rls».

Sono alcuni dei passaggi della lettera che il coordinamento Rls-Rlst (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, aziendali e territoriali) Cgil Prato ha indirizzato alla prefettura di Prato, ai sindaci dei sette Comuni pratesi, al dipartimento di prevenzione Asl Toscana Centro, e anche alle associazioni delle imprese.

Nella lettera si sottolinea la necessità di coinvolgere i rappresentati per la sicurezza in ogni fase che riguarda la tutela dei lavoratori, come prevedono le norme e i protocolli di recente sottoscritti («di mezzo stavolta c’è la salute e la sicurezza di ciascuno, non solo dei lavoratori ma di tutti i cittadini»), e di realizzare effettivi controlli sull’applicazione degli stessi protocolli («non c’è una fase di riapertura senza salute e sicurezza e senza dignità e rispetto delle lavoratrici e dei lavoratori»).

Di seguito il testo integrale della lettera del coordinamento Rls-Rlst Cgil Prato

La fase è unica e quotidiana: salute e sicurezza per tutte e tutti.

Siamo RLS, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, e facciamo parte del Coordinamento Salute e Sicurezza della CGIL, della Camera del Lavoro di Prato. Anche sul nostro territorio si sono susseguiti appelli e azioni dimostrative che spingevano per la riapertura, la cosiddetta fase 2, dopo il lockdown legato all’emergenza del contenimento della pandemia Covid19.

Rispetto ai proclami e alla fretta di molti, troppo spesso, noi siamo quelli che vengono chiamati soltanto a firmare dei documenti. Vorremmo ricordare che non siamo firme, siamo rappresentanti dei lavoratori, eletti e formati per occuparci di salute e sicurezza e ricopriamo un ruolo di rappresentanza ben definito; dobbiamo essere consultati e coinvolti, come prevedono da tempo norme e protocolli, su cui studiamo continuamente per essere aggiornati e per rappresentare al meglio i nostri colleghi.

Chiediamo che questo ruolo sia rispettato e lo rivendichiamo pienamente, anche nelle proposte che avanziamo e vogliamo che non venga preso alla leggera in nessun luogo di lavoro.

Di mezzo stavolta c’è la salute e la sicurezza di ciascuno, non solo dei lavoratori ma di tutti i cittadini. Non c’è una fase di riapertura senza salute e sicurezza e senza dignità e rispetto delle lavoratrici e dei lavoratori.

Ricordiamo, a chi rappresenta il Governo sul territorio, alle istituzioni locali e agli Organi di controllo e vigilanza che, come previsto dal “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” (sottoscritto da Governo e parti Sociali il 14 marzo 2020, ed integrato il 24 aprile) e dai Protocolli nazionali e territoriali di settore, in ogni azienda deve essere costituito un Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione con la partecipazione anche dei RLS e, dove non costituibili i comitati aziendali, deve essere istituito un Comitato Territoriale con il coinvolgimento degli RLST e dei rappresentanti delle parti sociali.

Continuamente abbiamo sentito dalle istituzioni, richiami al rispetto delle regole del lockdown, con appelli diffusi ovunque, facendo leva sulla responsabilità individuale. Ecco, vogliamo che la stessa forza e la stessa fermezza sia utilizzata per far rispettare queste regole, regole necessarie a garantire la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

E’necessario che si faccia il massimo per la prevenzione nei luoghi di lavoro, auspicando di andare ben oltre il minimo indispensabile; che datori di lavoro, rspp, consulenti e medici competenti ci coinvolgano a pieno per il nostro ruolo; che ci sia chiarezza e garanzia di applicazione di tutte le normative e dei protocolli anticontagio sottoscritti dalla CGIL e dalle sue Federazioni; che le autorità preposte si attivino nei controlli sul rispetto delle misure di prevenzione e protezione e che durante le ispezioni ci coinvolgano come RLS; chiediamo che la stampa continui a raccontare come il mondo del lavoro pratese si attrezza per far fronte all’emergenza, che ne racconti le buone pratiche e le eventuali distorsioni.

Insomma, chiediamo l’impegno di tutte e tutti per poter lavorare in salute e sicurezza, oggi e sempre.