Consegnate le mascherine FFP2 e FFP3 al Servizio sanitario regionale. L’appello alle imprese pratesi, che hanno già sospeso le attività o costrette a farlo a seguito della nuova stretta per l’emergenza coronavirus, decisa dal governo nazionale, è lanciato dai segretari generali della Camera del Lavoro (Lorenzo Pancini) e di alcune organizzazioni di categoria: Filctem (Massimiliano Brezzo), Fillea (Marco Ballati), Fiom (Emilio Testa), Flai (Francesco Baccanelli), Funzione pubblica (Sandro Malucchi).
L’appello è contenuto in una lettera indirizzata alle associazioni datoriali (Confindustria Cna, Confartigianato, Cia, Ance, Confcooperative, Legacoop), con la quale si invitano le aziende che «hanno fermato la produzione e che, di conseguenza, non hanno bisogno di dispositivi di protezione individuale per i propri dipendenti», che sono «preziosi per le attività chirurgiche complesse», a non lasciare nei magazzini le mascherine FFP2 e FFP3, anche in virtù del patto proposto dalla Regione «per un prestito di solidarietà che prevede il trasferimento dei dispositivi al Servizio sanitario regionale».
«Anche alcune migliaia di mascherine FFP2 e FFP3 in più – è scritto ancora nell’appello della Cgil – possono essere determinanti per tutti gli operatori sanitari in prima linea contro il coronavirus».
L’appello si chiude con l’indicazione del numero (335 440659) e della mail (), cui eventualmente rivolgersi.





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