Covid-19. Cgil-Cisl-Uil Prato scrivono al prefetto Scialla: “Il suo Ufficio deve farsi garante della salute dei lavoratori”

Covid-19. Cgil-Cisl-Uil Prato scrivono al prefetto Scialla: “Il suo Ufficio deve farsi garante della salute dei lavoratori”

Prato, 13.03.2020 – «Siamo pertanto a richiedere a codesta spett.le Prefettura di farsi garante della piena osservanza delle misure contenute nel DPCM 11/03/2020, a tutela e salvaguardia della salute dei lavoratori e delle lavoratrici di questo territorio». Si chiude così la lettera firmata da Lorenzo Pancini, segretario generale della Cgil di Prato, da Erika Caparrini, della segreteria della Cisl Firenze-Prato, e da Rodolfo Zanieri, coordinatore territoriale Uil Prato, indirizzata al prefetto Rosalba Scialla, avente per oggetto “monitoraggio delle misure di sicurezza”.
Nella lettera i tre esponenti sindacali evidenziano «quanto comunicatoci dai lavoratori e dalle lavoratrici che operano nelle aziende del territorio», per cui «risulterebbe che in alcune imprese le iniziative volte alla protezione degli addetti
siano totalmente insufficienti o comunque non in grado di garantire i livelli di salute e sicurezza previsti dal DPCM del 11/03/2020». «Nel riaffermare – scrivono ancora Pancini, Caparrini e Zanieri – che lavoratori e lavoratrici stanno garantendo la tenuta economica del paese, in questo momento di grave emergenza, è assolutamente necessario che vengano messe in campo tutte le azioni a tutela della salute e della sicurezza nelle imprese del territorio con
l’imperativo, “la salute prima di tutto!”». In particolare, dicono Cgil, Cisl e Uil, le misure previste nell’art.1 del decreto governativo, «anche attraverso la messa in atto di fermi temporanei della produzione utili alla messa in sicurezza dei luoghi di lavoro».