Coronavirus: i link utili

Coronavirus: i link utili

Pensiamo che possa essere utile pubblicizzare, anche sulla nostra pagina, i link utili per l’emergenza Coronavirus.

Pagina sul sito del Governo dei Ministri:
http://www.governo.it/it/approfondimento/coronavirus/13968

Pagina sul sito del Ministero della Salute:
http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

Pagina sul sito della Regione Toscana:
https://www.regione.toscana.it/-/coronavirus

Delibera Regione Toscana, sostegno per spesa a domicilio anziani (INVIO DGRT 322 dell’11/03/2020) scaricabile in pdf

Pagina sul sito del Comune di Prato e modulo di autocertificazione per gli spostamenti:
https://www.comune.prato.it/coronavirus/

Aggiornamenti e indicazioni di Punto sicuro:
https://www.puntosicuro.it/approfondimenti/nuovo-coronavirus-covid19/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_content=3&utm_campaign=nl20200316%2BPuntoSicuro%3A+sommario+del+16+marzo+2020&iFromNewsletterID=2995

Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento del Coronavirus negli ambienti di lavoro scaricabile in pdf

Sintesi del Protocollo CGIL CISL e UIL scaricabile in pdf

Decreto Cura Italia: l’approfondimento e il giudizio della CGIL clicca qui e i volantini esplicativi in formato pdf su primo passo misure sanità misure famiglie misure lavoro

ACCORDO QUADRO Regione Toscana per l’erogazione della Cassa Integrazione in Deroga in Toscana per l’anno 2020
ai sensi dell’articolo 21 del Decreto-Legge n. 18 del 17 marzo 2020 scaricabile in pdf

In primo piano trovate il volantino unitario con le istruzioni per il contenimento del virus tradotto in diverse lingue.

Riportiamo di seguito anche il comunicato del Dipartimento di Salute e Sicurezza della CGIL di Prato.

LA SALUTE PRIMA DI TUTTO

Riceviamo molte segnalazioni dai luoghi di lavoro sul non rispetto delle ordinanze emesse dal ministero e dalla Regione Toscana in materia di contenimento della diffusione del covid19. É urgente ricordare quanto segue su tutto il nostro territorio per responsabilizzarci tutti:

In ogni luogo di lavoro devono essere rispettate le ordinanze del ministero e della regione sull’emergenza covid19. Anche i datori di lavoro quindi devono prendere atto delle disposizioni e applicarle seriamente.

-Occorre che i datori di lavoro con i medici competenti, gli RSPP e gli RLS adottino ogni misura volta alla prevenzione del rischio biologico in ogni luogo di lavoro, prevedendo misure migliorative e aggiornando il DVR.

-Vanno tempestivamente informate tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori su tutte le nuove misure prese e da rispettare.

-Devono essere predisposti cartelli che avvisino e ricordino le ordinanze dal rispetto dell’igiene come cartelli su come lavarsi le mani da apporre nei servizi, igienizzare con più frequenza del solito bagni, maniglie, scrivanie, sedie, corrimano, qualsiasi punto toccato dalle lavoratrici e dai lavoratori, diffondere l’utilizzo di guanti monouso e mascherine e dpi laddove necessari, al divieto di stringere la mano, alla modalità di ingresso, alla quarantena, al mantenere le distanze.

-Occorre che i lavoratori che si siano recati nelle zone rosse (Lombardia e le 14 province indicati) non si rechino a lavoro e facciano la quarantena in casa informando le autorità sanitarie come indicato dal decreto regionale. Lo stesso vale per ogni fornitore, visitatore, cliente, manutentore, individuo che ad ogni titolo entri in azienda.

-Sono sospese attività di formazione, meeting, assembramenti, anche le riunioni che non rispettino le distanze di sicurezza.

-Per i luoghi di lavoro aperti al pubblico devono essere adattati in ogni modalità possibile l’afflusso di persone mantenendo le distanze di un metro. Occorre dunque limitare e gestire accessi a sale di attese, casse, reparti, mense, stanze, corridoi e ogni luogo. Occorre proteggere i lavoratori con divisori, cartelli, vetri, plexiglass.

-Occorre facilitare il lavoro da casa attenendosi alle indicazioni contenute nel decreto.

-Ricordiamo che il mancato rispetto delle misure previste da governo e regione comporta una sanzione penale, anche nei luoghi di lavoro.