<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>CGIL PRATO</title>
	<atom:link href="https://www.cgilprato.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.cgilprato.it</link>
	<description>Sezione di Prato</description>
	<lastBuildDate>Mon, 03 Nov 2025 15:34:08 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>La Segreteria della Camera del Lavoro CGIL Prato Pistoia vara il progetto attuativo di fusione delle strutture</title>
		<link>https://www.cgilprato.it/la-segreteria-della-camera-del-lavoro-cgil-prato-pistoia-vara-il-progetto-attuativo-di-fusione-delle-strutture/</link>
				<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 15:34:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[cgil]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cgilprato.it/?p=9756</guid>
				<description><![CDATA[<p>Le assemblee generali congiunte della Camera del Lavoro – C.G.I.L. Prato e della Camera del Lavoro Territoriale di Pistoia – C.G.I.L. Pistoia, in data 16 maggio 2025, hanno deliberato l’apertura dei congressi straordinari per lo scioglimento di entrambe le associazioni e la costituzione di una nuova struttura denominata “Camera del Lavoro Territoriale di Prato e Pistoia – C.G.I.L. PRATO PISTOIA”, dando mandato agli organi eletti nei rispettivi congressi di sciogliere gli ambiti territoriali esistenti e costituire il nuovo ambito territoriale, avviando un processo di fusione tra le due associazioni.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it/la-segreteria-della-camera-del-lavoro-cgil-prato-pistoia-vara-il-progetto-attuativo-di-fusione-delle-strutture/">La Segreteria della Camera del Lavoro CGIL Prato Pistoia vara il progetto attuativo di fusione delle strutture</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it">CGIL PRATO</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p data-start="314" data-end="919">Le assemblee generali congiunte della Camera del Lavoro – C.G.I.L. Prato e della Camera del Lavoro Territoriale di Pistoia – C.G.I.L. Pistoia, in data 16 maggio 2025, hanno deliberato l’apertura dei congressi straordinari per lo scioglimento di entrambe le associazioni e la costituzione di una nuova struttura denominata “Camera del Lavoro Territoriale di Prato e Pistoia – C.G.I.L. PRATO PISTOIA”, dando mandato agli organi eletti nei rispettivi congressi di sciogliere gli ambiti territoriali esistenti e costituire il nuovo ambito territoriale, avviando un processo di fusione tra le due associazioni.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it/la-segreteria-della-camera-del-lavoro-cgil-prato-pistoia-vara-il-progetto-attuativo-di-fusione-delle-strutture/">La Segreteria della Camera del Lavoro CGIL Prato Pistoia vara il progetto attuativo di fusione delle strutture</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it">CGIL PRATO</a>.</p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Esposto Cgil. Dieci lavoratori regolarizzati. Distretto. Aumenta cassa integrazione. Il grido d’allarme di Gioffredi: “Si taglia sui controlli e non c’è politica industriale”</title>
		<link>https://www.cgilprato.it/esposto-cgil-dieci-lavoratori-regolarizzati-distretto-aumenta-cassa-integrazione-il-grido-dallarme-di-gioffredi-si-taglia-sui-controlli-e-non-ce-politica-industriale/</link>
				<pubDate>Sat, 09 Aug 2025 07:50:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gabaprato]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Filctem]]></category>
		<category><![CDATA[Ufficio stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cgilprato.it/?p=9722</guid>
				<description><![CDATA[<p>Dieci lavoratori in nero regolarizzati grazie ad un esposto Cgil e Filctem Cgil Prato Pistoia alla Asl Toscana Centro. «Il lavoro nero nell’area pratese – dice il segretario generale della Camera del Lavoro Prato Pistoia Daniele Gioffredi, che rende nota la vicenda – non accenna a diminuire, peraltro in un contesto alquanto complicato e difficile del distretto pratese». L’ispezione del servizio Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro della Asl Toscana centro, avvenuta sul finire di luglio, in seguito all’esposto Cgil e Filctem, con i tecnici dell’Ispettorato territoriale del lavoro Prato-Pistoia e il Nucleo ispettorato del lavoro dei Carabinieri di Prato, ha portato alla scoperta in una stireria di Prato, gestita da un imprenditore cinese, già controllata in precedenza sotto altro nome, di  lavoratori in nero e di lavoratori irregolari, con conseguente sospensione dell’attività “per impiego di manodopera  non regolarmente assunta”. L’ispezione, sottolinea il segretario Gioffredi, «ha avuto successivamente un effetto concreto: la regolarizzazione di dieci operai e la loro iscrizione ai corsi di formazione su salute e sicurezza. Ma per contrastare questa illegalità sistemica ci vorrebbe ben altro, soprattutto da parte del governo. Ci vorrebbero organici territoriali degli organi ispettivi incrementati, invece si tagliano i fondi sulla sicurezza e sul contrasto alla illegalità nelle attività produttive». «Una politica miope», la definisce Gioffredi, che fa tutt’uno con la «mancanza di una seria politica industriale, peraltro in presenza di aree in forte difficoltà. Il distretto pratese soffre, e non poco». La denuncia di Gioffredi parte dai dati: a giugno 2025, nell’industria, sono state 1.033.342 le ore di cassa integrazione autorizzate, in aumento su giugno 2024 quando furono 904.239; nell’intero 2024 le ore di cassa integrazione sono state, sempre nell’industria, 2.277.025, in crescita rispetto al 2023 quando furono 1.272.132. «Ci vuol poco a capire – aggiunge il segretario generale – che tutto questo comporta riduzione di migliaia di euro per i salari e serie preoccupazioni sulla tenuta dei posti di lavoro e sulla perdita di competenze». Gioffredi non si limita a sciorinare i dati: «E tutto questo è avvenuto ancor prima che il presidente Usa scatenasse la guerra dei dazi». Il grido d’allarme sullo stato del distretto e delle sue produzioni parte da qui, da «una situazione di grave incertezza geopolitica, nella quale l’Unione Europea non solo non ha scongiurato la guerra commerciale, l’ha proprio subita senza reagire, una resa completa della Commissione, dei governi nazionali, ad iniziare da quello italiano». Insomma chiude Gioffredi: «Manca una adeguata politica industriale, non si possono distogliere i fondi Pnrr e per la coesione sociale per risarcire le imprese. Ne risentirebbero le stesse imprese, in termini di minor investimenti pubblici, e quindi di minor sviluppo territoriale. E poi non si capisce per quali ragioni da eventuali risarcimenti debbano essere esclusi i lavoratori. Il reddito va sostenuto, così come i sistemi industriali locali. L’esatto contrario di ciò che fa il governo, per non tassare rendite e superprofitti. Non si va da nessuna parte con aiuti a pioggia. Soprattutto non si aiutano industrie e i sistemi locali come</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it/esposto-cgil-dieci-lavoratori-regolarizzati-distretto-aumenta-cassa-integrazione-il-grido-dallarme-di-gioffredi-si-taglia-sui-controlli-e-non-ce-politica-industriale/">Esposto Cgil. Dieci lavoratori regolarizzati. Distretto. Aumenta cassa integrazione. Il grido d’allarme di Gioffredi: “Si taglia sui controlli e non c’è politica industriale”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it">CGIL PRATO</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Dieci lavoratori in nero regolarizzati grazie ad un esposto Cgil e Filctem Cgil Prato Pistoia alla Asl Toscana Centro. «Il lavoro nero nell’area pratese – dice il segretario generale della Camera del Lavoro Prato Pistoia Daniele Gioffredi, che rende nota la vicenda – non accenna a diminuire, peraltro in un contesto alquanto complicato e difficile del distretto pratese».</p>
<p>L’ispezione del servizio Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro della Asl Toscana centro, avvenuta sul finire di luglio, in seguito all’esposto Cgil e Filctem, con i tecnici dell’Ispettorato territoriale del lavoro Prato-Pistoia e il Nucleo ispettorato del lavoro dei Carabinieri di Prato, ha portato alla scoperta in una stireria di Prato, gestita da un imprenditore cinese, già controllata in precedenza sotto altro nome, di  lavoratori in nero e di lavoratori irregolari, con conseguente sospensione dell’attività “per impiego di manodopera  non regolarmente assunta”.</p>
<p>L’ispezione, sottolinea il segretario Gioffredi, «ha avuto successivamente un effetto concreto: la regolarizzazione di dieci operai e la loro iscrizione ai corsi di formazione su salute e sicurezza. Ma per contrastare questa illegalità sistemica ci vorrebbe ben altro, soprattutto da parte del governo. Ci vorrebbero organici territoriali degli organi ispettivi incrementati, invece si tagliano i fondi sulla sicurezza e sul contrasto alla illegalità nelle attività produttive».</p>
<p>«Una politica miope», la definisce Gioffredi, che fa tutt’uno con la «mancanza di una seria politica industriale, peraltro in presenza di aree in forte difficoltà. Il distretto pratese soffre, e non poco». La denuncia di Gioffredi parte dai dati: a <strong>giugno</strong> <strong>2025</strong>, nell’industria, sono state <strong>1.033.342</strong> le ore di cassa integrazione autorizzate, in aumento su <strong>giugno 2024</strong> quando furono <strong>904.239</strong>; nell’intero <strong>2024</strong> le ore di cassa integrazione sono state, sempre nell’industria, <strong>2.277.025</strong>, in crescita rispetto al <strong>2023</strong> quando furono <strong>1.272.132</strong>. «Ci vuol poco a capire – aggiunge il segretario generale – che tutto questo comporta riduzione di migliaia di euro per i salari e serie preoccupazioni sulla tenuta dei posti di lavoro e sulla perdita di competenze».</p>
<p>Gioffredi non si limita a sciorinare i dati: «E tutto questo è avvenuto ancor prima che il presidente Usa scatenasse la guerra dei dazi». Il grido d’allarme sullo stato del distretto e delle sue produzioni parte da qui, da «una situazione di grave incertezza geopolitica, nella quale l’Unione Europea non solo non ha scongiurato la guerra commerciale, l’ha proprio subita senza reagire, una resa completa della Commissione, dei governi nazionali, ad iniziare da quello italiano».</p>
<p>Insomma chiude Gioffredi: «Manca una adeguata politica industriale, non si possono distogliere i fondi Pnrr e per la coesione sociale per risarcire le imprese. Ne risentirebbero le stesse imprese, in termini di minor investimenti pubblici, e quindi di minor sviluppo territoriale. E poi non si capisce per quali ragioni da eventuali risarcimenti debbano essere esclusi i lavoratori. Il reddito va sostenuto, così come i sistemi industriali locali. L’esatto contrario di ciò che fa il governo, per non tassare rendite e superprofitti. Non si va da nessuna parte con aiuti a pioggia. Soprattutto non si aiutano industrie e i sistemi locali come Prato».</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it/esposto-cgil-dieci-lavoratori-regolarizzati-distretto-aumenta-cassa-integrazione-il-grido-dallarme-di-gioffredi-si-taglia-sui-controlli-e-non-ce-politica-industriale/">Esposto Cgil. Dieci lavoratori regolarizzati. Distretto. Aumenta cassa integrazione. Il grido d’allarme di Gioffredi: “Si taglia sui controlli e non c’è politica industriale”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it">CGIL PRATO</a>.</p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Cgil Prato Pistoia. L’Assemblea generale elegge la segreteria</title>
		<link>https://www.cgilprato.it/cgil-prato-pistoia-lassemblea-generale-elegge-la-segreteria-2/</link>
				<pubDate>Fri, 18 Jul 2025 07:50:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gabaprato]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Ufficio stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cgilprato.it/?p=9727</guid>
				<description><![CDATA[<p>L’Assemblea generale della Camera del Lavoro Prato Pistoia ha eletto, stamani a Pistoia, la segreteria che affiancherà il segretario generale Daniele Gioffredi, eletto nel congresso fondativo della Cgil Prato Pistoia, avvenuto a Prato nel maggio scorso. La segreteria risulta così composta: Daniele Gioffredi (segretario generale), Alessio Bettini, Silvia Biagini, Nicoletta De Angelis, Nunzio Martino, Cristina Pierattini, Emiliano Silvestri. Le parole di Daniele Gioffredi al termine dell’Assemblea generale: «Si completa il percorso di fusione delle due realtà di Prato e Pistoia, iniziato a maggio con il congresso fondativo. Con l&#8217;elezione della segreteria, stamani a Pistoia da parte dell&#8217;Assemblea generale, l&#8217;azione della Camera del Lavoro Prato Pistoia entra nel vivo di quello che è stato sempre l&#8217;obiettivo di questo processo: rafforzare la presenza della Cgil nei due territori. Ci attendono nuove sfide, anche in una nuova prospettiva di sviluppo regionale, soprattutto ci attende l&#8217;impegno di rappresentare al meglio le ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori pratesi e pistoiesi. L&#8217;Assemblea generale ha eletto compagne e compagni in grado di svolgere nel migliore dei modi i compiti relativi alle deleghe che saranno a loro affidate» &#160;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it/cgil-prato-pistoia-lassemblea-generale-elegge-la-segreteria-2/">Cgil Prato Pistoia. L’Assemblea generale elegge la segreteria</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it">CGIL PRATO</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>L’Assemblea generale della Camera del Lavoro Prato Pistoia ha eletto, stamani a Pistoia, la segreteria che affiancherà il segretario generale Daniele Gioffredi, eletto nel congresso fondativo della Cgil Prato Pistoia, avvenuto a Prato nel maggio scorso.</p>
<p>La segreteria risulta così composta: Daniele Gioffredi (segretario generale), Alessio Bettini, Silvia Biagini, Nicoletta De Angelis, Nunzio Martino, Cristina Pierattini, Emiliano Silvestri.</p>
<p>Le parole di Daniele Gioffredi al termine dell’Assemblea generale: «Si completa il percorso di fusione delle due realtà di Prato e Pistoia, iniziato a maggio con il congresso fondativo. Con l&#8217;elezione della segreteria, stamani a Pistoia da parte dell&#8217;Assemblea generale, l&#8217;azione della Camera del Lavoro Prato Pistoia entra nel vivo di quello che è stato sempre l&#8217;obiettivo di questo processo: rafforzare la presenza della Cgil nei due territori. Ci attendono nuove sfide, anche in una nuova prospettiva di sviluppo regionale, soprattutto ci attende l&#8217;impegno di rappresentare al meglio le ragioni delle lavoratrici e dei lavoratori pratesi e pistoiesi. L&#8217;Assemblea generale ha eletto compagne e compagni in grado di svolgere nel migliore dei modi i compiti relativi alle deleghe che saranno a loro affidate»</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it/cgil-prato-pistoia-lassemblea-generale-elegge-la-segreteria-2/">Cgil Prato Pistoia. L’Assemblea generale elegge la segreteria</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it">CGIL PRATO</a>.</p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Appalto disdetto: una decina di lavoratrici rischiano il posto di lavoro. La Filcams chiede incontro al Commissario</title>
		<link>https://www.cgilprato.it/appalto-disdetto-una-decina-di-lavoratrici-rischiano-il-posto-di-lavoro-la-filcams-chiede-incontro-al-commissario/</link>
				<pubDate>Wed, 16 Jul 2025 13:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gabaprato]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Filcams]]></category>
		<category><![CDATA[Ufficio stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cgilprato.it/?p=9710</guid>
				<description><![CDATA[<p>«Abbiamo chiesto un incontro al Commissario, a cui vorremmo sottoporre la questione di nove persone che rischiano il lavoro per scelte fatte dal Comune». Dove le “nove persone”, evocate da Fabio Fantini della Filcams Cgil Prato Pistoia, corrispondono al numero di lavoratrici, alcune di loro ancora in servizio a luglio, impiegate, a Prato, nella pulizia di nidi e scuole dell’infanzia comunali, che potrebbero trovarsi da settembre a casa a causa della disdetta dell’appalto con l’impresa (Dussmann) da cui dipendono. «Un appalto – spiega Fantini – che dovrebbe cessare nella primavera del prossimo anno, ma che terminerà a settembre, come appreso da contatti con l’azienda interessata». La vicenda nasce con il concorso pubblico («su cui ovviamente non abbiamo nulla da dire»), per titoli ed esami, per 56 “addetti ai servizi scolastici”, indetto dal Comune di Prato nel dicembre dello scorso anno, «di fatto l’internalizzazione di un servizio fin lì affidato ad una cooperativa esterna». Concorso chiuso a gennaio con le assunzioni previste, e con il nuovo personale a cui, tra le altre mansioni, è affidata anche la pulizia delle scuole comunali.  «Non hanno preso in considerazione – dice ora Fantini – che il servizio era svolto da un’altra impresa», con le lavoratrici interessate che non hanno potuto partecipare al concorso per mancanza di requisiti, nonostante «vi fosse anche quello delle pulizie», spiega una di esse, Renza Barattucci, che, a bando ancora aperto, proprio per questa ragione, inviò una mail all’ufficio comunale preposto, ricevendo risposta negativa: “No, non potete partecipare”. Sindacato e lavoratrici hanno però scoperto per caso («non ci sono state comunicazioni ufficiali, né dall’azienda, né dal Comune») che l’appalto per le pulizie non sarebbe stato rinnovato, o meglio hanno fatto un ragionamento che li ha portati a fare la scoperta: «Se fai un concorso che trasforma a tempo pieno un impiego fino a quel momento part time, aumentano le ore di lavoro, e quindi le ore da destinare ad altre mansioni». L’assunto si è dimostrato esatto, è bastato informarsi per far emergere le conseguenze: la disdetta dell’appalto di nidi e scuole dell’infanzia comunali, «dopo circa 20 anni – spiega ancora Barattucci –, e con un paio di noi in attività anche a luglio, visto che i nidi chiudono il 25». Certo c’è la possibilità del ricollocamento. Ma non è così semplice come potrebbe apparire: «Si tratta di lavoratrici – dice Fantini – con un orario che varia da 20 a 25 ore settimanali, con un’azienda, la Dussmann, che ormai su Prato ha poco. E non è facile spostare, anche in territori vicini, personale con questi livelli di impiego e di salario». Allora si torna all’inizio, alla richiesta d’incontro già inoltrata al Commissario prefettizio che si è insediato in Comune: «Vorremmo sottoporgli la questione di nove persone che rischiano il lavoro per scelte fatte dal Comune». &#160; &#160;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it/appalto-disdetto-una-decina-di-lavoratrici-rischiano-il-posto-di-lavoro-la-filcams-chiede-incontro-al-commissario/">Appalto disdetto: una decina di lavoratrici rischiano il posto di lavoro. La Filcams chiede incontro al Commissario</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it">CGIL PRATO</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>«Abbiamo chiesto un incontro al Commissario, a cui vorremmo sottoporre la questione di nove persone che rischiano il lavoro per scelte fatte dal Comune». Dove le “nove persone”, evocate da Fabio Fantini della Filcams Cgil Prato Pistoia, corrispondono al numero di lavoratrici, alcune di loro ancora in servizio a luglio, impiegate, a Prato, nella pulizia di nidi e scuole dell’infanzia comunali, che potrebbero trovarsi da settembre a casa a causa della disdetta dell’appalto con l’impresa (Dussmann) da cui dipendono.</p>
<p>«Un appalto – spiega Fantini – che dovrebbe cessare nella primavera del prossimo anno, ma che terminerà a settembre, come appreso da contatti con l’azienda interessata».</p>
<p>La vicenda nasce con il concorso pubblico («su cui ovviamente non abbiamo nulla da dire»), per titoli ed esami, per 56 “addetti ai servizi scolastici”, indetto dal Comune di Prato nel dicembre dello scorso anno, «di fatto l’internalizzazione di un servizio fin lì affidato ad una cooperativa esterna». Concorso chiuso a gennaio con le assunzioni previste, e con il nuovo personale a cui, tra le altre mansioni, è affidata anche la pulizia delle scuole comunali.  «Non hanno preso in considerazione – dice ora Fantini – che il servizio era svolto da un’altra impresa», con le lavoratrici interessate che non hanno potuto partecipare al concorso per mancanza di requisiti, nonostante «vi fosse anche quello delle pulizie», spiega una di esse, Renza Barattucci, che, a bando ancora aperto, proprio per questa ragione, inviò una mail all’ufficio comunale preposto, ricevendo risposta negativa: “No, non potete partecipare”.</p>
<p>Sindacato e lavoratrici hanno però scoperto per caso («non ci sono state comunicazioni ufficiali, né dall’azienda, né dal Comune») che l’appalto per le pulizie non sarebbe stato rinnovato, o meglio hanno fatto un ragionamento che li ha portati a fare la scoperta: «Se fai un concorso che trasforma a tempo pieno un impiego fino a quel momento part time, aumentano le ore di lavoro, e quindi le ore da destinare ad altre mansioni». L’assunto si è dimostrato esatto, è bastato informarsi per far emergere le conseguenze: la disdetta dell’appalto di nidi e scuole dell’infanzia comunali, «dopo circa 20 anni – spiega ancora Barattucci –, e con un paio di noi in attività anche a luglio, visto che i nidi chiudono il 25».</p>
<p>Certo c’è la possibilità del ricollocamento. Ma non è così semplice come potrebbe apparire: «Si tratta di lavoratrici – dice Fantini – con un orario che varia da 20 a 25 ore settimanali, con un’azienda, la Dussmann, che ormai su Prato ha poco. E non è facile spostare, anche in territori vicini, personale con questi livelli di impiego e di salario».</p>
<p>Allora si torna all’inizio, alla richiesta d’incontro già inoltrata al Commissario prefettizio che si è insediato in Comune: «Vorremmo sottoporgli la questione di nove persone che rischiano il lavoro per scelte fatte dal Comune».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it/appalto-disdetto-una-decina-di-lavoratrici-rischiano-il-posto-di-lavoro-la-filcams-chiede-incontro-al-commissario/">Appalto disdetto: una decina di lavoratrici rischiano il posto di lavoro. La Filcams chiede incontro al Commissario</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it">CGIL PRATO</a>.</p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Serate in terrazza. “Un altro genere di rivoluzione” con Benedetta Tobagi</title>
		<link>https://www.cgilprato.it/serate-in-terrazza-un-altro-genere-di-rivoluzione-con-benedetta-tobagi/</link>
				<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 15:17:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gabaprato]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Spi Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Ufficio stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cgilprato.it/?p=9704</guid>
				<description><![CDATA[<p>“Un altro genere di rivoluzione, La forza delle donne tra memoria e scelte” è il titolo dell’incontro con la scrittrice Benedetta Tobagi, autrice di “Covando un mondo nuovo, Viaggio tra le donne degli anni Settanta” e “La Resistenza delle donne”, in programma venerdì 4 luglio, ore 21, sulla terrazza della Camera del Lavoro (piazza Mercatale, 89). L’incontro moderato da Nicoletta Anna de Angelis, responsabile Politiche di genere Cgil Prato, si svolge all’interno del ciclo “Rosso di sera. Serate in terrazza fra chiacchiere e drink”, la rassegna promossa dal Coordinamento donne Cgil e Spi Cgil Prato Pistoia, che propone, come recita il suo manifesto, “intrecci fra memoria e attualità attraverso la presentazione di libri dedicati al coraggio, ai diritti e alle lotte delle donne”, percorsi “di parole e testimonianze per riscoprire il ruolo femminile nella storia del lavoro e della Resistenza”. All’incontro, in dialogo con Benedetta Tobagi, intervengono Giulia Anichini presidente sezione Anpi Prato Nord, Giulia Bruni consigliera Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Pistoia, Alberta Bresci segretaria Spi Cgil Prato Pistoia.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it/serate-in-terrazza-un-altro-genere-di-rivoluzione-con-benedetta-tobagi/">Serate in terrazza. “Un altro genere di rivoluzione” con Benedetta Tobagi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it">CGIL PRATO</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>“Un altro genere di rivoluzione, La forza delle donne tra memoria e scelte” è il titolo dell’incontro con la scrittrice Benedetta Tobagi, autrice di “Covando un mondo nuovo, Viaggio tra le donne degli anni Settanta” e “La Resistenza delle donne”, in programma venerdì 4 luglio, ore 21, sulla terrazza della Camera del Lavoro (piazza Mercatale, 89).</p>
<p>L’incontro moderato da Nicoletta Anna de Angelis, responsabile Politiche di genere Cgil Prato, si svolge all’interno del ciclo “Rosso di sera. Serate in terrazza fra chiacchiere e drink”, la rassegna promossa dal Coordinamento donne Cgil e Spi Cgil Prato Pistoia, che propone, come recita il suo manifesto, “intrecci fra memoria e attualità attraverso la presentazione di libri dedicati al coraggio, ai diritti e alle lotte delle donne”, percorsi “di parole e testimonianze per riscoprire il ruolo femminile nella storia del lavoro e della Resistenza”.</p>
<p>All’incontro, in dialogo con Benedetta Tobagi, intervengono Giulia Anichini presidente sezione Anpi Prato Nord, Giulia Bruni consigliera Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Pistoia, Alberta Bresci segretaria Spi Cgil Prato Pistoia.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it/serate-in-terrazza-un-altro-genere-di-rivoluzione-con-benedetta-tobagi/">Serate in terrazza. “Un altro genere di rivoluzione” con Benedetta Tobagi</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it">CGIL PRATO</a>.</p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>La Costituzione pacifista. Un incontro sulla terrazza della Camera del Lavoro</title>
		<link>https://www.cgilprato.it/la-costituzione-pacifista-un-incontro-sulla-terrazza-della-camera-del-lavoro/</link>
				<pubDate>Mon, 23 Jun 2025 12:12:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gabaprato]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Ufficio stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cgilprato.it/?p=9700</guid>
				<description><![CDATA[<p>“L’’Italia e i conflitti. La Costituzione pacifista”, è il titolo dell’evento promosso per mercoledì 25 giugno, ore 21, sulla terrazza della Camera del Lavoro (piazza Mercatale, 89), dal circolo Libertà e giustizia di Prato, dal Coordinamento per la democrazia costituzionale, dall’Anpi e dalla Cgil Prato. All’incontro, presentato da Nunzio Martino della Cgil Camera del Lavoro Prato, interviene l’avvocato Paolo Solimeno dell’associazione Giuristi democratici.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it/la-costituzione-pacifista-un-incontro-sulla-terrazza-della-camera-del-lavoro/">La Costituzione pacifista. Un incontro sulla terrazza della Camera del Lavoro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it">CGIL PRATO</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>“L’’Italia e i conflitti. La Costituzione pacifista”, è il titolo dell’evento promosso per mercoledì 25 giugno, ore 21, sulla terrazza della Camera del Lavoro (piazza Mercatale, 89), dal circolo Libertà e giustizia di Prato, dal Coordinamento per la democrazia costituzionale, dall’Anpi e dalla Cgil Prato.</p>
<p>All’incontro, presentato da Nunzio Martino della Cgil Camera del Lavoro Prato, interviene l’avvocato Paolo Solimeno dell’associazione Giuristi democratici.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it/la-costituzione-pacifista-un-incontro-sulla-terrazza-della-camera-del-lavoro/">La Costituzione pacifista. Un incontro sulla terrazza della Camera del Lavoro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it">CGIL PRATO</a>.</p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>1° Maggio: ”Uniti per un lavoro sicuro. A Montemurlo una delle tre piazze nazionali.”  Il messaggio di Lorenzo Pancini segretario della Camera del Lavoro.</title>
		<link>https://www.cgilprato.it/1-maggio-uniti-per-un-lavoro-sicuro-a-montemurlo-una-delle-tre-piazze-nazionali-il-messaggio-di-lorenzo-pancini-segretario-della-camera-del-lavoro/</link>
				<pubDate>Mon, 28 Apr 2025 09:56:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gabaprato]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Ufficio stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cgilprato.it/?p=9689</guid>
				<description><![CDATA[<p>«E’ una Festa del Lavoro dedicata alla salute e sicurezza, che quest’anno avrà luogo a Montemurlo, dove si svolgerà una delle tre manifestazioni nazionali promosse da Cgil Cisl Uil». Inizia così il messaggio del segretario generale della Camera del Lavoro Lorenzo Pancini per il 1° Maggio 2025. «Quest’anno – prosegue Pancini – siamo a Montemurlo per ricordare che anche Prato è un territorio ferito e di vite spezzate, come quella di Luana D’Orazio morta sul lavoro nel maggio 2021, e Sabri Jaballah, un altro giovane, morto in circostanze simili nel febbraio dello stesso anno. Siamo a Montemurlo perché anche da Prato si rinnovi l’indignazione per le troppe morti sul lavoro e per le sofferenze e le tragedie che migliaia di famiglie hanno dovuto sopportare. Non è giusto, non è umano, non è civile. Ci dobbiamo ribellare a questo stato di cose, alle troppe frasi di circostanza, all’inerzia del Governo, all’indifferenza per una strage quotidiana che si può e che deve essere evitata». «Il lavoro – prosegue il segretario generale della Camera del Lavoro – è emancipazione, è diritto, non è sfruttamento, non è abbrutimento. Sono queste ragioni che hanno portato la Cgil, e un’area vasta della società civile, a raccogliere le firme per i cinque referendum che si celebreranno l’8 e il 9 giugno: lavoro stabile, sicurezza, dignità, cittadinanza, democrazia, tutto questo è nei quesiti che voteremo tra poco più di un mese; c’è la riaffermazione di tutele e di diritti che varranno immediatamente, dal giorno dopo, se ci saranno quorum e una valanga di sì». «Noi siamo – ha concluso Pancini – impegnati in prima fila in un’iniziativa che è prima di ogni altra cosa un’iniziativa di civiltà. Siamo impegnati perché nella nostra società non ci si abitui alla normalità dell’insicurezza, alla normalità della mancanza di rispetto. Siamo impegnati contro forme di feroce sfruttamento e dure condizioni di lavoro che crescono laddove si annida l’illegalità economica. Realtà tristemente nota nel nostro territorio». La fine dell’appello di Pancini: «Il lavoro, giova ripeterlo, è sicurezza, dignità, cittadinanza. Buon 1° Maggio». Tutto il territorio provinciale parteciperà alla manifestazione in Piazza della Repubblica a Montemurlo dove, a partire dalle ore 10, sono previsti interventi di delegati, delegate, pensionate, pensionati, delle segretarie Cgil e Cisl regionali, Gessica Beneforti e Silvia Russo, e le conclusioni di Pierpaolo Bombardieri Segretario Generale Uil. Durante la manifestazione saranno effettuati collegamenti, attraverso maxischermi, con le altre due piazze nazionali, da Casteldaccia (Palermo) dove concluderà Daniela Fumarola segretaria generale Cisl e da Roma dove concluderà Maurizio Landini segretario generale Cgil. Rai 3 trasmetterà l’evento in diretta. Sono previsti collegamenti tramite navetta (andata e ritorno) dalla stazione centrale di Prato al luogo della manifestazione a Montemurlo. &#160;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it/1-maggio-uniti-per-un-lavoro-sicuro-a-montemurlo-una-delle-tre-piazze-nazionali-il-messaggio-di-lorenzo-pancini-segretario-della-camera-del-lavoro/">1° Maggio: ”Uniti per un lavoro sicuro. A Montemurlo una delle tre piazze nazionali.”  Il messaggio di Lorenzo Pancini segretario della Camera del Lavoro.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it">CGIL PRATO</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>«E’ una Festa del Lavoro dedicata alla salute e sicurezza, che quest’anno avrà luogo a Montemurlo, dove si svolgerà una delle tre manifestazioni nazionali promosse da Cgil Cisl Uil». Inizia così il messaggio del segretario generale della Camera del Lavoro Lorenzo Pancini per il 1° Maggio 2025.</p>
<p>«Quest’anno – prosegue Pancini – siamo a Montemurlo per ricordare che anche Prato è un territorio ferito e di vite spezzate, come quella di Luana D’Orazio morta sul lavoro nel maggio 2021, e Sabri Jaballah, un altro giovane, morto in circostanze simili nel febbraio dello stesso anno. Siamo a Montemurlo perché anche da Prato si rinnovi l’indignazione per le troppe morti sul lavoro e per le sofferenze e le tragedie che migliaia di famiglie hanno dovuto sopportare. Non è giusto, non è umano, non è civile. Ci dobbiamo ribellare a questo stato di cose, alle troppe frasi di circostanza, all’inerzia del Governo, all’indifferenza per una strage quotidiana che si può e che deve essere evitata».</p>
<p>«Il lavoro – prosegue il segretario generale della Camera del Lavoro – è emancipazione, è diritto, non è sfruttamento, non è abbrutimento. Sono queste ragioni che hanno portato la Cgil, e un’area vasta della società civile, a raccogliere le firme per i cinque referendum che si celebreranno l’8 e il 9 giugno: lavoro stabile, sicurezza, dignità, cittadinanza, democrazia, tutto questo è nei quesiti che voteremo tra poco più di un mese; c’è la riaffermazione di tutele e di diritti che varranno immediatamente, dal giorno dopo, se ci saranno quorum e una valanga di sì».</p>
<p>«Noi siamo – ha concluso Pancini – impegnati in prima fila in un’iniziativa che è prima di ogni altra cosa un’iniziativa di civiltà. Siamo impegnati perché nella nostra società non ci si abitui alla normalità dell’insicurezza, alla normalità della mancanza di rispetto. Siamo impegnati contro forme di feroce sfruttamento e dure condizioni di lavoro che crescono laddove si annida l’illegalità economica. Realtà tristemente nota nel nostro territorio».</p>
<p>La fine dell’appello di Pancini: «Il lavoro, giova ripeterlo, è sicurezza, dignità, cittadinanza. Buon 1° Maggio».</p>
<p>Tutto il territorio provinciale parteciperà alla manifestazione in Piazza della Repubblica a Montemurlo dove, a partire dalle ore 10, sono previsti interventi di delegati, delegate, pensionate, pensionati, delle segretarie Cgil e Cisl regionali, Gessica Beneforti e Silvia Russo, e le conclusioni di Pierpaolo Bombardieri Segretario Generale Uil.</p>
<p>Durante la manifestazione saranno effettuati collegamenti, attraverso maxischermi, con le altre due piazze nazionali, da Casteldaccia (Palermo) dove concluderà Daniela Fumarola segretaria generale Cisl e da Roma dove concluderà Maurizio Landini segretario generale Cgil. Rai 3 trasmetterà l’evento in diretta.</p>
<p>Sono previsti collegamenti tramite navetta (andata e ritorno) dalla stazione centrale di Prato al luogo della manifestazione a Montemurlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it/1-maggio-uniti-per-un-lavoro-sicuro-a-montemurlo-una-delle-tre-piazze-nazionali-il-messaggio-di-lorenzo-pancini-segretario-della-camera-del-lavoro/">1° Maggio: ”Uniti per un lavoro sicuro. A Montemurlo una delle tre piazze nazionali.”  Il messaggio di Lorenzo Pancini segretario della Camera del Lavoro.</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it">CGIL PRATO</a>.</p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>80° Liberazione. Nella sede della Camera del Lavoro inaugurata la mostra dedicata ad otto grandi figure partigiane e sindacali, nazionali e locali</title>
		<link>https://www.cgilprato.it/80-liberazione-nella-sede-della-camera-del-lavoro-inaugurata-la-mostra-dedicata-ad-otto-grandi-figure-partigiane-e-sindacali-nazionali-e-locali/</link>
				<pubDate>Tue, 22 Apr 2025 11:29:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gabaprato]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Ufficio stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cgilprato.it/?p=9683</guid>
				<description><![CDATA[<p>Storie di donne e di uomini che hanno fatto la guerra partigiana, la Resistenza, storie di donne di uomini, che per dirla con il segretario generale della Cgil Prato, Lorenzo Pancini, «hanno continuato il loro impegno per la libertà nel sindacato». “Storie di Liberazione. Donne libere, uomini liberi. Nella vita, nel lavoro”, è la mostra fotografica, curata da Riccardo Cammelli, inaugurata stamani, nella sala “Bruno Fattori” della Camera del Lavoro, che sarà visitabile dal 25 aprile al 2 giugno, «mettendo insieme – sempre Pancini – le date di tre momenti fondamentali della nostra storia: il 25 Aprile, la Liberazione, il 1° Maggio, la Festa del lavoro, il 2 Giugno, la Repubblica». E’ l’omaggio che, nell’80° anniversario della Liberazione, Cgil, Comune e Provincia di Prato, Anpi, Aned, Museo della Deportazione e della Resistenza, hanno voluto dedicare «ad otto figure emblematiche – nelle parole di Angela Riviello, segretaria Anpi Prato – di sindacalisti e di partigiani»: Giuseppe Di Vittorio, Teresa Noce («l’altra Resistenza, quella delle donne», nella definizione del curatore Cammelli), Luciano Lama, Bruno Trentin, Luigi Bonistalli, Carlo Ferri, Bruno Fattori, Fiorenzo Fiondi. Otto biografie di personaggi «che hanno fatto – sempre Riviello – della continuità nei principi in cui credevano la loro vita»: tre segretari generali nazionali della Cgil (Di Vittorio, Lama, Trentin), una segretaria nazionale (Noce) dei lavoratori tessili (Fiot Cgil), due segretari generali della Camera del Lavoro di Prato (Bonistalli e Fattori), due segretari della Camera del Lavoro di Vaiano (Ferri e Fiondi), anche primo e secondo sindaco del Comune Valbisentino, costituito nel 1949. Spiega Cammelli: «Bonistalli era un vetraio empolese, e rappresenta il contributo esterno portato, anche da tanti altri personaggi, alla formazione della Camera del Lavoro di Prato e dei suoi gruppi dirigenti. Ferri, Fattori e Fiondi sono tutti di Vaiano, il contributo della Vallata al sindacalismo pratese». «Abbiamo voluto questa mostra con la Cgil – ha detto Riviello nella presentazione inaugurale – perché la Liberazione è un fatto vivo, fatto di storie vive, la Resistenza è storia vera». Storia vera impersonificata da chi come Fiorello Fabbri l’ha fatta in prima persona: «Sono stato partigiano e poi anche sindacalista, nel sindacato dei dipendenti pubblici. Bisogna stare attenti, stiamo rischiando che piano piano vengano meno le libertà conquistate». «Questa mostra non deve finire qui, non deve finire il 2 giugno», l’appello lanciato da Angela Riviello prontamente raccolto dalla Cgil con la segretaria Cristina Pierattini: «La mostra sarà permanente, collocata in uno spazio della Camera del Lavoro, e diffusa nel territorio, abbiamo tante altre storie da raccontare».</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it/80-liberazione-nella-sede-della-camera-del-lavoro-inaugurata-la-mostra-dedicata-ad-otto-grandi-figure-partigiane-e-sindacali-nazionali-e-locali/">80° Liberazione. Nella sede della Camera del Lavoro inaugurata la mostra dedicata ad otto grandi figure partigiane e sindacali, nazionali e locali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it">CGIL PRATO</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>Storie di donne e di uomini che hanno fatto la guerra partigiana, la Resistenza, storie di donne di uomini, che per dirla con il segretario generale della Cgil Prato, Lorenzo Pancini, «hanno continuato il loro impegno per la libertà nel sindacato». “Storie di Liberazione. Donne libere, uomini liberi. Nella vita, nel lavoro”, è la mostra fotografica, curata da Riccardo Cammelli, inaugurata stamani, nella sala “Bruno Fattori” della Camera del Lavoro, che sarà visitabile dal 25 aprile al 2 giugno, «mettendo insieme – sempre Pancini – le date di tre momenti fondamentali della nostra storia: il 25 Aprile, la Liberazione, il 1° Maggio, la Festa del lavoro, il 2 Giugno, la Repubblica».</p>
<p>E’ l’omaggio che, nell’80° anniversario della Liberazione, Cgil, Comune e Provincia di Prato, Anpi, Aned, Museo della Deportazione e della Resistenza, hanno voluto dedicare «ad otto figure emblematiche – nelle parole di Angela Riviello, segretaria Anpi Prato – di sindacalisti e di partigiani»: Giuseppe Di Vittorio, Teresa Noce («l’altra Resistenza, quella delle donne», nella definizione del curatore Cammelli), Luciano Lama, Bruno Trentin, Luigi Bonistalli, Carlo Ferri, Bruno Fattori, Fiorenzo Fiondi. Otto biografie di personaggi «che hanno fatto – sempre Riviello – della continuità nei principi in cui credevano la loro vita»: tre segretari generali nazionali della Cgil (Di Vittorio, Lama, Trentin), una segretaria nazionale (Noce) dei lavoratori tessili (Fiot Cgil), due segretari generali della Camera del Lavoro di Prato (Bonistalli e Fattori), due segretari della Camera del Lavoro di Vaiano (Ferri e Fiondi), anche primo e secondo sindaco del Comune Valbisentino, costituito nel 1949. Spiega Cammelli: «Bonistalli era un vetraio empolese, e rappresenta il contributo esterno portato, anche da tanti altri personaggi, alla formazione della Camera del Lavoro di Prato e dei suoi gruppi dirigenti. Ferri, Fattori e Fiondi sono tutti di Vaiano, il contributo della Vallata al sindacalismo pratese».</p>
<p>«Abbiamo voluto questa mostra con la Cgil – ha detto Riviello nella presentazione inaugurale – perché la Liberazione è un fatto vivo, fatto di storie vive, la Resistenza è storia vera». Storia vera impersonificata da chi come Fiorello Fabbri l’ha fatta in prima persona: «Sono stato partigiano e poi anche sindacalista, nel sindacato dei dipendenti pubblici. Bisogna stare attenti, stiamo rischiando che piano piano vengano meno le libertà conquistate».</p>
<p>«Questa mostra non deve finire qui, non deve finire il 2 giugno», l’appello lanciato da Angela Riviello prontamente raccolto dalla Cgil con la segretaria Cristina Pierattini: «La mostra sarà permanente, collocata in uno spazio della Camera del Lavoro, e diffusa nel territorio, abbiamo tante altre storie da raccontare».</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it/80-liberazione-nella-sede-della-camera-del-lavoro-inaugurata-la-mostra-dedicata-ad-otto-grandi-figure-partigiane-e-sindacali-nazionali-e-locali/">80° Liberazione. Nella sede della Camera del Lavoro inaugurata la mostra dedicata ad otto grandi figure partigiane e sindacali, nazionali e locali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it">CGIL PRATO</a>.</p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Referendum. Parte da piazza Marcatale (sabato 12) la mobilitazione per il voto dell’8 e 9 giugno</title>
		<link>https://www.cgilprato.it/referendum-parte-da-piazza-marcatale-sabato-12-la-mobilitazione-per-il-voto-dell8-e-9-giugno/</link>
				<pubDate>Tue, 08 Apr 2025 14:41:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gabaprato]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Spi Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Ufficio stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cgilprato.it/?p=9675</guid>
				<description><![CDATA[<p>«Con i cinque Sì, dal giorno dopo cambiano le condizioni materiali di vita di milioni di lavoratori. I loro diritti sono subito riconosciuti». E’ il ritornello che ha accomunato tutti i presenti al lancio della campagna referendaria della Cgil , che a Prato si tradurrà, sabato 12 aprile, in un pomeriggio, dalle 15.30 alle 18.30, di confronto, musica e teatro, nel Largo pedonale di piazza Mercatale. Spiega il segretario generale della Camera del Lavoro Lorenzo Pancini: «La manifestazione di sabato sarà caratterizzata anche da due incontri: il primo sulla cittadinanza, questione particolarmente avvertita nella nostra provincia, l’altro sulla sicurezza, con Prato che ha pagato un alto tributo». Il primo dei due panel (cittadinanza), vedrà protagonisti il segretario generale toscano Spi Cgil Alessio Gramolati, Arjana Salimusaj, Fulvio Barni dell’Ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro; il secondo (sicurezza) la sindaca Ilaria Bugetti, il segretario generale della Camera del Lavoro Lorenzo Pancini, un famigliare di Sabri Jaballah, il giovane operaio  morto nel febbraio 2021, due mesi prima di Luana D’Orazio, schiacciato come lei da un macchinario, «una memoria – dice Pancini – che non può essere dispersa». A finire l’attore Andrea Muzzi reinterpreterà a suo modo i quesiti referendari, illustrati da Nunzio Martino, coordinatore del Comitato referendario: stop ai licenziamenti illegittimi, più tutele per le lavoratrici e i lavoratori delle piccole imprese, riduzione del lavoro precario, più sicurezza sul lavoro con la responsabilità in capo al committente nell’intera filiera produttiva, più integrazione con il dimezzamento dei tempi per la cittadinanza italiana. L’obiettivo è raggiungere anche a Prato e provincia il quorum, di superare la soglia del 50% e portare a votare l’8 e il 9 giugno oltre 90 mila persone. «Faremo di tutto – afferma Luciano Lacaria, segretario generale Spi Prato – per “riempire” le urne e i seggi. Questi sono referendum che danno diritti, da subito. Noi pensionati, noi Spi Cgil, siamo impegnati come nonni e genitori per garantire il futuro dei nostri giovani». Diritti e futuro, sono i concetti espressi anche da Luca Roti, Pax Christi («la pace non è soltanto assenza di guerra, è anche giustizia sociale, accoglienza, solidarietà»), da Franco Betti, Sinistra italiana («si tratta di rinsaldare un patto fra generazioni, che permetta di progettare l’avvenire»), da Antonio Potenza, Auser («è un voto per dire che non si può continuare a morire sul lavoro»): sabato in piazza Mercatale ci saranno anche loro, tre delle associazioni aderenti al Comitato referendario pratese che insieme alla Cgil comprende anche Anpi, Arci, Federconsumatori, Coordinamento democrazia costituzionale, Libertà e Giustizia, Libera, Pd, Sinistra civica ecologista, Rifondazione comunista.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it/referendum-parte-da-piazza-marcatale-sabato-12-la-mobilitazione-per-il-voto-dell8-e-9-giugno/">Referendum. Parte da piazza Marcatale (sabato 12) la mobilitazione per il voto dell’8 e 9 giugno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it">CGIL PRATO</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>«Con i cinque Sì, dal giorno dopo cambiano le condizioni materiali di vita di milioni di lavoratori. I loro diritti sono subito riconosciuti». E’ il ritornello che ha accomunato tutti i presenti al lancio della campagna referendaria della Cgil , che a Prato si tradurrà, sabato 12 aprile, in un pomeriggio, dalle 15.30 alle 18.30, di confronto, musica e teatro, nel Largo pedonale di piazza Mercatale.</p>
<p>Spiega il segretario generale della Camera del Lavoro Lorenzo Pancini: «La manifestazione di sabato sarà caratterizzata anche da due incontri: il primo sulla cittadinanza, questione particolarmente avvertita nella nostra provincia, l’altro sulla sicurezza, con Prato che ha pagato un alto tributo». Il primo dei due panel (cittadinanza), vedrà protagonisti il segretario generale toscano Spi Cgil <strong>Alessio Gramolati</strong>, <strong>Arjana Salimusaj</strong>, <strong>Fulvio Barni</strong> dell’Ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro; il secondo (sicurezza) la sindaca <strong>Ilaria Bugetti</strong>, il segretario generale della Camera del Lavoro <strong>Lorenzo Pancini</strong>, un famigliare di <strong>Sabri Jaballah</strong>, il giovane operaio  morto nel febbraio 2021, due mesi prima di Luana D’Orazio, schiacciato come lei da un macchinario, «una memoria – dice Pancini – che non può essere dispersa». A finire l’attore <strong>Andrea Muzzi</strong> reinterpreterà a suo modo i quesiti referendari, illustrati da Nunzio Martino, coordinatore del Comitato referendario: stop ai licenziamenti illegittimi, più tutele per le lavoratrici e i lavoratori delle piccole imprese, riduzione del lavoro precario, più sicurezza sul lavoro con la responsabilità in capo al committente nell’intera filiera produttiva, più integrazione con il dimezzamento dei tempi per la cittadinanza italiana.</p>
<p>L’obiettivo è raggiungere anche a Prato e provincia il quorum, di superare la soglia del 50% e portare a votare l’8 e il 9 giugno oltre 90 mila persone. «Faremo di tutto – afferma Luciano Lacaria, segretario generale Spi Prato – per “riempire” le urne e i seggi. Questi sono referendum che danno diritti, da subito. Noi pensionati, noi Spi Cgil, siamo impegnati come nonni e genitori per garantire il futuro dei nostri giovani». Diritti e futuro, sono i concetti espressi anche da Luca Roti, Pax Christi («la pace non è soltanto assenza di guerra, è anche giustizia sociale, accoglienza, solidarietà»), da Franco Betti, Sinistra italiana («si tratta di rinsaldare un patto fra generazioni, che permetta di progettare l’avvenire»), da Antonio Potenza, Auser («è un voto per dire che non si può continuare a morire sul lavoro»): sabato in piazza Mercatale ci saranno anche loro, tre delle associazioni aderenti al Comitato referendario pratese che insieme alla Cgil comprende anche Anpi, Arci, Federconsumatori, Coordinamento democrazia costituzionale, Libertà e Giustizia, Libera, Pd, Sinistra civica ecologista, Rifondazione comunista.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it/referendum-parte-da-piazza-marcatale-sabato-12-la-mobilitazione-per-il-voto-dell8-e-9-giugno/">Referendum. Parte da piazza Marcatale (sabato 12) la mobilitazione per il voto dell’8 e 9 giugno</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it">CGIL PRATO</a>.</p>
]]></content:encoded>
										</item>
		<item>
		<title>Violenza sessuale. Condannato imprenditore in un procedimento in cui Camera del Lavoro e Filctem Cgil Prato Pistoia erano parti civili. “E’ la prima volta in Italia”</title>
		<link>https://www.cgilprato.it/violenza-sessuale-condannato-imprenditore-in-un-procedimento-in-cui-camera-del-lavoro-e-filctem-cgil-prato-pistoia-erano-parti-civili-e-la-prima-volta-in-italia/</link>
				<pubDate>Wed, 22 Jan 2025 15:28:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[gabaprato]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Filctem]]></category>
		<category><![CDATA[Ufficio stampa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.cgilprato.it/?p=9612</guid>
				<description><![CDATA[<p>«E’ un grande risultato per la lavoratrice che ha denunciato la violenza subita e per il sindacato, Cgil e Filctem, che si sono costituiti parte civile». Cristina Pierattini, della segreteria della Camera del Lavoro, e Juri Meneghetti, segretario generale della Filctem Prato e Pistoia, commentano in questo modo la condanna, con patteggiamento, di un imprenditore per violenza sessuale ai danni di una sua dipendente. E’ la prima volta in Italia di una sentenza del genere: la prima volta in cui, in un procedimento di violenza di genere, si riconosce il sindacato come parte civile e il suo ruolo di tutela dei lavoratori e, come il reato contestato, si legge nella sentenza del luglio scorso di accoglimento dell’istanza di costituzione, “abbia danneggiato anche l’onorabilità e la personalità della Camera del Lavoro di Prato e della Filctem”, poiché la vicenda a base del procedimento penale “si ripercuote sulla credibilità e il prestigio delle due costituende parti civili che costantemente, quotidianamente pongono l&#8217;attenzione sulla sicurezza nell&#8217;ambito lavorativo anche e soprattutto con riferimento alla discriminazione di genere”; la prima volta in cui, spiega Meneghetti, «il luogo di lavoro integra di fatto il reato di violenza commesso»; e  perché, illustra l’avvocata Amelia Vetrone, che ha rappresentato in giudizio la lavoratrice vittima di violenza, «pur non essendoci un aggravante specifica, si riconosce il ruolo predominante di potere del datore di lavoro»; la prima volta, chiosa Cristina Pierattini, perché «viene riconosciuto che il datore di lavoro ha utilizzato il suo ruolo di potere e controllo per esercitare la violenza». «Non sono procedimenti facili – afferma l’avvocata Vetrone –, non esiste una specifica definizione della violenza in relazione al posto di lavoro. Non sono procedimenti facili perché le lavoratrici sono sole, perché sono soggette al ricatto per la loro posizione di dipendenza e perché in questi casi difficilmente si trovano testimoni». Eppure la violenza sessuale nei luoghi di lavoro è tutt’altro che trascurabile. Cristina Pierattini cita i dati Istat del biennio 2022-2023: il 13,5% delle donne tra i 15 e i 60 anni ha subito violenza sul lavoro; se ci si riferisce alle donne più giovani, dai 15 ai 24 anni, la percentuale sale al 21,2%. «Questa sentenza – commenta – costituisce un precedente, perché dice che il sindacato è una rete di sostegno che non lascia sole e che attraverso lo stesso si ha la possibilità di vedere riconosciuti diritti e dignità». Alla Camera del Lavoro e alla Filctem la sentenza riconosce il pagamento delle spese processuali sostenute. Al riguardo i due sindacalisti dicono: «quando, nel maggio dello scorso anno, abbiamo deciso di costituirci parte civile, l’unico interesse che ci ha mosso è stato la tutela e il sostegno per la lavoratrice, nient’altro. Ecco, questo conta: il sindacato può rompere l’isolamento che spesso impedisce alle donne vittime di denunciare la violenza subita».</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it/violenza-sessuale-condannato-imprenditore-in-un-procedimento-in-cui-camera-del-lavoro-e-filctem-cgil-prato-pistoia-erano-parti-civili-e-la-prima-volta-in-italia/">Violenza sessuale. Condannato imprenditore in un procedimento in cui Camera del Lavoro e Filctem Cgil Prato Pistoia erano parti civili. “E’ la prima volta in Italia”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it">CGIL PRATO</a>.</p>
]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>«E’ un grande risultato per la lavoratrice che ha denunciato la violenza subita e per il sindacato, Cgil e Filctem, che si sono costituiti parte civile». Cristina Pierattini, della segreteria della Camera del Lavoro, e Juri Meneghetti, segretario generale della Filctem Prato e Pistoia, commentano in questo modo la condanna, con patteggiamento, di un imprenditore per violenza sessuale ai danni di una sua dipendente.</p>
<p>E’ la prima volta in Italia di una sentenza del genere: la prima volta in cui, in un procedimento di violenza di genere, si riconosce il sindacato come parte civile e il suo ruolo di tutela dei lavoratori e, come il reato contestato, si legge nella sentenza del luglio scorso di accoglimento dell’istanza di costituzione, “abbia danneggiato anche l’onorabilità e la personalità della Camera del Lavoro di Prato e della Filctem”, poiché la vicenda a base del procedimento penale “si ripercuote sulla credibilità e il prestigio delle due costituende parti civili che costantemente, quotidianamente pongono l&#8217;attenzione sulla sicurezza nell&#8217;ambito lavorativo anche e soprattutto con riferimento alla discriminazione di genere”; la prima volta in cui, spiega Meneghetti, «il luogo di lavoro integra di fatto il reato di violenza commesso»; e  perché, illustra l’avvocata Amelia Vetrone, che ha rappresentato in giudizio la lavoratrice vittima di violenza, «pur non essendoci un aggravante specifica, si riconosce il ruolo predominante di potere del datore di lavoro»; la prima volta, chiosa Cristina Pierattini, perché «viene riconosciuto che il datore di lavoro ha utilizzato il suo ruolo di potere e controllo per esercitare la violenza».</p>
<p>«Non sono procedimenti facili – afferma l’avvocata Vetrone –, non esiste una specifica definizione della violenza in relazione al posto di lavoro. Non sono procedimenti facili perché le lavoratrici sono sole, perché sono soggette al ricatto per la loro posizione di dipendenza e perché in questi casi difficilmente si trovano testimoni».</p>
<p>Eppure la violenza sessuale nei luoghi di lavoro è tutt’altro che trascurabile. Cristina Pierattini cita i dati Istat del biennio 2022-2023: il 13,5% delle donne tra i 15 e i 60 anni ha subito violenza sul lavoro; se ci si riferisce alle donne più giovani, dai 15 ai 24 anni, la percentuale sale al 21,2%. «Questa sentenza – commenta – costituisce un precedente, perché dice che il sindacato è una rete di sostegno che non lascia sole e che attraverso lo stesso si ha la possibilità di vedere riconosciuti diritti e dignità».</p>
<p>Alla Camera del Lavoro e alla Filctem la sentenza riconosce il pagamento delle spese processuali sostenute. Al riguardo i due sindacalisti dicono: «quando, nel maggio dello scorso anno, abbiamo deciso di costituirci parte civile, l’unico interesse che ci ha mosso è stato la tutela e il sostegno per la lavoratrice, nient’altro. Ecco, questo conta: il sindacato può rompere l’isolamento che spesso impedisce alle donne vittime di denunciare la violenza subita».</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it/violenza-sessuale-condannato-imprenditore-in-un-procedimento-in-cui-camera-del-lavoro-e-filctem-cgil-prato-pistoia-erano-parti-civili-e-la-prima-volta-in-italia/">Violenza sessuale. Condannato imprenditore in un procedimento in cui Camera del Lavoro e Filctem Cgil Prato Pistoia erano parti civili. “E’ la prima volta in Italia”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.cgilprato.it">CGIL PRATO</a>.</p>
]]></content:encoded>
										</item>
	</channel>
</rss>
