Se chiudi con la violenza…

Se chiudi con la violenza…

Il 25 Novembre, ricorrerà la “Giornata Internazionale per l’eliminazione della Violenza contro le Donne” e mentre cerco di rimettere insieme un po’ di idee per le iniziative di quella giornata, mi sono messa a ripensare a quello che è stato il lavoro del nostro Coordinamento Donne nell’affrontare una questione così importante e per noi così prioritaria.

E’ evidente che il nostro ruolo non è né quello di emanare leggi, né quello delle forze dell’ordine, ma deve fondarsi sul lavoro di proposta, di informazione e sensibilizzazione; talvolta va anche oltre, impegnandosi a ricercare risorse per aiutare concretamente i centri antiviolenza. Mi piace provare a mettere in fila, fare una sorta di resoconto, delle cose fatte, perché la concretezza delle azioni può davvero agire per fare un salto in avanti nella lotta a questo dramma sociale.

La violenza contro le donne è una sconfitta per tutti, e non uso a caso lo slogan della Cgil, che ancora campeggia orgogliosamente sulla facciata di Corso Italia a Roma, ma credo profondamente al fatto che la violenza sulle donne sia una sconfitta di tutta la società civile, credo sia il fallimento del rispetto di genere, del rispetto delle differenze, il fallimento dell’emancipazione, non solo femminile, ma di tutto il genere umano.

Ricordo ancora l’emozione che ho provato di fronte ai lavori delle ragazze e dei ragazzi, tutti lì sulla mia scrivania, colori e parole a raccontare i loro sentimenti, le loro paure, talvolta anche le loro vite… e quando parli di botte, di urla, di ferite, fuori e dentro, dobbiamo saperlo tutti che queste nostre figlie e nostri figli, un mondo libero dai pregiudizi, dalla violenza e dall’ingiustizia se lo meritano davvero.

E tornando quindi a cosa abbiamo fatto di concreto, mi viene da dire: molto, ma mai abbastanza. Molto perché con le nostre idee e le nostre forze abbiamo partecipazione ai bandi istituzionali, siglato l’accordo contro le molestie e la violenza nei luoghi di lavoro, distribuito migliaia di buste del pane con i numeri di aiuto e lo slogan “Lottare contro la violenza sulle donne deve essere pane quotidiano”, abbiamo finanziato decine e decine di laboratori finalizzati all’educazione delle studentesse e degli studenti, a partire dalle scuole elementari, perché il tema, che è complesso e difficile deve essere necessariamente affrontato fin da molto piccoli. Solo con un profondo cambiamento culturale si può superare l’idea del possesso e della supremazia dell’uomo sulla donna, fermare con ogni mezzo lecito il dramma dei femminicidi.

Questi laboratori ci hanno restituito la misura di quanto sia importante continuare su questa strada approfondire, incrementare, non mollare mai. Abbiamo realizzato iniziative pubbliche, flash mob, appeso manifesti in tutta la città, cartelloni dappertutto che ci hanno gridato in faccia, e bello forte, quella speranza di cambiamento: “Se chiudi con la violenza ti si apre un mondo”.

Manuela Marigolli Segretaria Camera del Lavoro CGIL Prato